Uccide i genitori poi dà una festa in casa L’invito agli amici via Facebook, i corpi erano chiusi in una camera da letto

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MILANO – «Ragazzi, casa libera. Festa da me, tutti invitati». Un classico tra gli adolescenti, se non fosse che Tyler Hadley, un 17enne della Florida, non ha approfittato di un weekend in campagna dei genitori. Papà e mamma li ha invece tenuti chiusi in una camera da letto. Dopo averli uccisi. 
Sembrerebbe la trama di un film pulp, invece è accaduto davvero a Port St. Lucie, cittadina costiera tra Orlando e Miami. I vicini di casa degli Hadley, racconta l’Associated Press, descrivono Tyler come un ragazzo educato e gentile, che vedevano spesso giocare a basket con il padre nel vialetto di accesso del garage, secondo la più classica delle iconografie a stelle e strisce, e che si dilettava nella costruzione di fortini da cowboy con tronchetti di legno, con abitudini più da bambino che da killer spietato.

 

A COLPI DI MARTELLO – Invece sabato sera il «bravo ragazzo» ha ucciso padre e madre a colpi di martello e dopo averne occultato i cadaveri ha invitato gli amici ad una festa con un annuncio su Facebook. Mentre le salme di Blake e Mary Jo Hadley, tecnico 54enne della società elettrica lui e 47enne insegnante delle elementari lei, giacevano sotto un letto, lui trascorreva la notte con i suoi coetanei tra drink e musica rock. Erano almeno una sessantina sparsi nei vari locali della casa e facevano talmente rumore che alla fine è intervenuta anche la polizia. Ma la scoperta dell’omicidio è arrivata solo nel corso di un secondo sopralluogo, scaturito da una soffiata. A quanto pare, infatti, il giovane avrebbe confessato il suo gesto ad alcuni amici i quali hanno poi raccontato tutto agli agenti. Anche nei giorni precedenti parlando con un coetaneo il ragazzo aveva espresso l’intenzione di liberarsi dei genitori, ma le sue minacce non erano state prese sul serio visto che erano state già reiterate più volte in passato.

SENZA SPIEGAZIONI – Il giovane, dal canto suo, non ha dato alcuna spiegazione del suo gesto, né agli agenti che lo hanno arrestato né al giudice davanti al quale è comparso la prima volta mercoledì. In aula Tyler si è mostrato calmo e rilassato e si è limitato a dire di non avere dichiarazioni da fare alla corte e di non avere un avvocato difensore. Gliene è stato assegnato uno d’ufficio che alla stampa non ha voluto rivelare particolari sulle condizioni mentali del ragazzo, limitandosi a dire che durante il processo chiederà che venga riconosciuta la non colpevolezza. Una prospettiva poco probabile, considerando che il procuratore Tom Bakkedahl che ha avuto modo di visionare i corpi ha parlato di uno spettacolo orripilante e di diverse ferite inferte con violenza sui due corpi. «Il suo comportamento dimesso davanti alla corte non è in linea con quanto emerso dall’autopsia» ha detto il rappresentante della pubblica accusa ai giornalisti. Al momento è accusato di omicidio di secondo grado, ma non è escluso che le imputazioni a suo carico possano aggravarsi con l’emergere di ulteriori dettagli sulla dinamica dell’accaduto. Di certo, però, anche in caso di condanna, il giovane – grazie alla sua età – non rischia la pena capitale, che la Florida ancora applica.

L’URLO DELLA MADRE – Ulteriori riscontri della polizia, basati sugli interrogatori agli amici, hanno permesso di accertare che il giovane è stato alcuni minuti in contemplazione del cadavere della madre, dopo che questa è crollata sotto i suoi colpi. Non solo: la donna prima di esalare l’ultimo respiro avrebbe lanciato un grido chiedendogli semplicemente: «perché?». Un interrogativo che ancora oggi resta senza risposta.

Fonte:  corriere della sera

Uccide i genitori poi dà una festa in casa L’invito agli amici via Facebook, i corpi erano chiusi in una camera da lettoultima modifica: 2011-07-21T12:50:21+02:00da regalandia
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