Francesco, 3 anni, morto per un colpo di pistola accidentale del papà

Francesco, un bimbo di tre anni, è rimasto ucciso stamani a Giugliano, in provincia di Napoli, da un colpo di pistola. Sembra da una primissima ricostruzione dei fatti che il colpo sia stato esploso accidentalmente dal papà del piccolo, un idraulico 37enne incensurato residente in via Santa Maria al Cubito, mentre stava maneggiando l’arma da fuoco in casa. Sembra che il papà stesse pulendo la pistola, utilizzata per uso sportivo.
Il fatto è accaduto a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. Secondo quanto appreso dai carabinieri sembra che il piccolo sia stato ucciso da un’arma detenuta legalmente nella sua abitazione. Il colpo secondo quanto accertato è stato esploso accidentalmente. Il bimbo è stato portato d’urgenza all’ospedale, ma sembra che sia arrivato in sala operatoria quando ormai non respirava più.

COLPITO AL FIANCO SINISTRO Il colpo che ha ferito a morte Francesco è entrato dal fianco sinistro ed è uscito dal petto. Una ferita troppo profonda e grave che lo ha ucciso nel giro di poco tempo. Intanto, il padre Giuseppe, 37 anni, idraulico, incensurato, sentito nelle ultime nella caserma dei carabinieri di Giugliano ha spiegato cosa è accaduto poco dopo le 7.30 di questa mattina. L’uomo ha escluso – diversamente da quanto appreso dagli investigatori in un primo momento – che stesse pulendo l’arma. Ha detto che solitamente la pistola, regolarmente detenuta per uso sportivo – una calibro 9, molto simile per caratteristiche tecniche e di sicurezza a quella utilizzata dalle forze dell’ordine – era riposta accanto al letto e che il bambino sarebbe finito sull’arma dalla quale poi è partito un colpo. Da poco sono terminati anche i rilievi da parte del nucleo investigazioni scientifiche del gruppo di Castello di Cisterna nell’abitazione al primo piano di via santa Maria a Cubito, alla periferia di Giugliano. I militari hanno sentito a lungo anche alcuni vicini e familiari. 

“OMICIDIO COLPOSO” Giuseppe, il papà di Francesco, il bimbo di 3 anni morto stamattina con un colpo di pistola, è stato denunciato in stato di libertà per omicidio colposo. L’uomo, idraulico, è proprietario della pistola, detenuta legalmente, dalla quale è partito il proiettile accidentalmente. Il gravissimo episodio è avvenuto in via Santa Maria a Cubito nella villetta dove il bimbo viveva con i genitori e la sorellina. Secondo quanto si è appreso la pistola si trovava sul comodino e, sarebbe finita a terra. È partito un colpo che ha ferito Francesco a un fianco. Il proiettile è poi uscito dal petto. Portato in ospedale il bimbo è morto poco dopo. 


COLPO PARTITO ACCIDENTALMENTE 
Il piccolo abitava con la sua famiglia in una villetta in via Santa Maria a Cubito, alla periferia della città. In casa, al momento della tragedia, c’erano alcuni familiari, tra cui il padre, che svolge la professione di idraulico. Il bimbo era stato trasportato, subito dopo l’incidente, al locale ospedale, dove i medici, purtroppo, non hanno potuto fare altro che costatare il decesso. 
Ora, davanti all’ospedale San Giuliano, si sono radunati diversi familiari dinnanzi alla sala mortuaria in attesa di poter riabbracciare per l’ultima volta la vittima. In ospedale è giunto anche il sostituto procuratore della Repubblica di turno, Monica Campese. 
Secondo una primissima ricostruzione dei carabinieri il papà del bimbo morto stava pulendo un’arma di tipo sportivo quando accidentalmente è partito il colpo che ha raggiunto il piccolo ad un fianco. Immediata la corsa in ospedale. Tuttavia, le condizioni del piccolo sono apparse ai sanitari subito disperate. Il piccolo è deceduto poco dopo il ricovero nel nosocomio San Giuliano.

LO SGOMENTO DEI VICINI: “NON CI SEMBRA VERO” «Non ci sembra vero. Lo vedevamo quasi tutti giorni». I tre meccanici che lavorano nell’officina di via Santa Maria a Cubito, nello stabile dove questa mattina è avvenuto il gravissimo incidente che è costato la vita al piccolo Francesco di tre anni, sono affranti. «Noi siamo qui da una decina di anni. Sia Francesco che la sorella di sei anni li conosciamo da sempre. Li abbiamo visti appena nati: insomma si può dire che sono cresciuti con noi», racconta uno dei tre uomini che ricorda come Francesco sia sempre stato attratto dai tanti attrezzi presenti nell’officina. Lo stabile dove si è consumata la tragedia sorge poco lontano dalla rampa di acceso di via Santa Maria a Cubito dell’asse mediano. Intorno non ci sono nè tante case nè negozi. A qualche chilometro c’è un grosso centro commerciale e il mercato ortofrutticolo all’ingresso. E poi tanti campi coltivati a pescheti. E così i meccanici per garantirsi qualche genere di conforto da qualche tempo hanno fatto installare anche un macchina automatica per la distribuzione di bevande e di qualche snack. «Ogni volta che veniva in officina indicava col dito quella macchinetta dove ci sono anche le patatine», riprende uno dei meccanici. «Quando siamo arrivati questa mattina poco dopo le 8,30 , già c’erano le auto dei carabinieri ed abbiamo appreso la notizia. Non ci sembra vero. I suoi genitori saranno distrutti dal dolore. Brave persone – dice, infine, uno dei tre meccanici – che non meritavano di vivere una tragedia così grande».

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Leggo.it


Francesco, 3 anni, morto per un colpo di pistola accidentale del papàultima modifica: 2012-06-28T18:47:55+02:00da regalandia
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